Pietre Dure: impariamo a conoscerle

In questo articolo impareremo a conoscere alcune delle principali Pietre Dure presenti in natura e sul mercato.

L’Agata e i suoi poteri magici

Il nome Agata deriva dal greco Achates, nome antico del fiume siciliano Dirillo, dove, nell’antichità, ne furono ritrovate numerose. Si presenta in natura autentica e particolare grazie al quarzo di calcedonia di cui è costituita, il quale forma strati concentrici di colore grigio alternati a colori diversi (verde, azzurro, biancastro o nero), dovuti alla presenza di sali di ferro. Quando questi colori iniziano a sbiadire, vengono ravvivati artificialmente tramite specifici trattamenti termici e chimici. In base alle diverse colorazioni l’Agata assume diverse denominazioni, che approfondiremo successivamente. L’Agata nasce dalla deposizione di silice nelle cavità di rocce basaltiche, rocce di origine vulcanica di colore scuro. I giacimenti più importanti si trovano in Europa (la Germania è il principale produttore in assoluto), in Brasile, Uruguay, Cina, India, Messico e in Madagascar. Le sono state attribuite tre qualità in particolare: durevolezza, inalterabilità nel tempo e malleabilità, qualità che la rendono adatta come incastonatura per gioielli. Fin dall’antichità, infatti, queste pietre venivano utilizzate dai reali come monile, e non solo. All’Agata, in passato, venivano attribuiti poteri magici, i quali donavano diversi benefici sia all’uomo che alla natura. Era considerata una pietra femminile, sacra, protettrice delle gravidanze, e capace di combattere sterilità e impotenza. I cerchi concentrici che la caratterizzano ricordano, infatti, la donna con il bambino nel ventre; in particolare quelle di colore rosa e azzurro, venivano indossate dalle donne durante l’allattamento come talismano contro i malefici. Ottima anche come aiuto nell’autostima e nella socializzazione, libera dalla depressione, allontana la timidezza, rilassa, dona pace, tranquillità e soprattutto genera ottimismo. Si credeva che portando una pietra d’Agata in bocca, essa dissetasse e saziasse. Esistono diversi tipi di Agata, ognuna classificata secondo il colore che la caratterizza. L’Agata marrone dona forza e stabilità fisica; è il colore della terra e aiuta nei casi d’incertezza o mancanza di coraggio, favorisce la rigenerazione dei tessuti, il rilassamento e la concentrazione; inoltre, in passato, veniva utilizzata per combattere e vincere ogni tipo di battaglia. L’Agata rossa, chiamata anche Agata color sangue, veniva indossata, nell’antica Roma, per proteggersi dalle punture degli insetti e salvaguardare la salute del sangue. L’Agata blu rappresentava i due elementi acqua ed aria, ed era perciò utilizzata come rimedio per l’influenza, la febbre e il mal di gola. L’Agata muschiata ha un particolare disegno che ricorda un paesaggio naturale: per questo è il portafortuna dei giardinieri, i quali, indossandola, donavano longevità alle piante curate; prometteva un raccolto abbondante e una raggiante fioritura. L’Agata verde aiuta l’equilibro dello spirito e l’armonia, ed è associata alla protezione della salute degli occhi. L’Agata Botswana si presenta in natura di colore azzurro-grigio, spesso con inclusioni bianche ovali; la sua energia favorisce la creatività, rallenta le tensioni e aiuta a rilasciare le emozioni represse; ha funzione disintossicante, con proprietà calmanti che la rendono un ottimo antidoto per smettere di fumare. L’Agata fuoco proviene da giacimenti del Messico, ed è così chiamata per un effetto ottico di iridescenze dorate su uno sfondo di colore blu tendente al rossastro. L’Agata Crazy Lace, tipica dei giacimenti messicani,  presenta disegni molto irregolari e variegati, quasi dei filamenti di colori diversi.  Non vi resta altro che scegliere il vostro colore e lasciarvi incantare dalla magia dell’Agata! Vi ricordiamo che potete visitare il nostro negozio per conoscere tutte le novità sui nostri prodotti!

La pietra dell‘amore: l’Onice

Un’altra pietra derivante dal calcedonio è l’Onice. Il nome deriva dal termine greco Onux, “unghia”. Tutto nasce da una leggenda. Cupido, dio della bellezza, tagliò le unghie alla dea dell’amore, Venere, mentre dormiva. Le unghie caddero a terra e vennero raccolte dalle Parche, che le trasformarono in pietra, cosicché nessuna parte del corpo della dea fosse destinata a deteriorarsi. L’Onice nasce in rocce sedimentarie, è caratterizzata da un colore nero con striature di bianco ed è tipica di giacimenti situati in Brasile e Messico. In Italia troviamo l’Onice del Circeo nel Lazio, l’Onice di Gesualdo in Campania, e l’Onice di Alberobello in Puglia. Secondo credenze antiche l’Onice è la pietra della fertilità. Può offrire numerosi benefici alla persona che la indossa: cura la sterilità, migliora le prestazioni sessuali, favorisce la consapevolezza, aiuta a superare i conflitti interiori ed infonde serenità. È utilizzata anche come rimedio naturale per problemi  di udito e all’orecchio. Particolarmente adatta nella costruzione di oggetti ornamentali, di vasi, portacenere, portagioie e soprammobili, si abbina perfettamente con l’oro bianco, l’oro giallo ed anche con il rubino.

La Corniola: la pietra della vita

Anch’essa derivante dal calcedonio, la Corniola presenta un colore rosso-arancio inconfondibile, colore che per gli antichi egizi rappresentava la vita. Presso questi antichi popoli, la Corniola veniva usate nei riti funebri, con il compito di accompagnare i defunti nel cammino verso l’aldilà. Fu impiegata nel pettorale funerario del faraone Tutankhamon. In essa, inoltre, venivano scolpiti animali sacri, come l’ariete e il falco. Nella religione buddista, invece, la Corniola è uno dei sette tesori e simboleggia la saggezza. Oggi è considerata un portafortuna contro ogni tipo di negatività e malefici; viene utilizzata in particolare per proteggere la casa da eventuali terremoti. Il nome deriva dal latino Carnis, “carne”, per la sua colorazione. È particolarmente apprezzata per le sue tonalità calde che, se incastonata in gioielli di qualsiasi tipo, illuminano il viso delle donne, donando allegria e solarità. Come tutti gli altri prodotti, la proponiamo su PerlineBijoux in pietre sfuse o in fili, in diverse grandezze, in tutte le sfumature e in differenti lavorazioni. A voi la scelta!!!

Immersi nel verde del Crisoprasio

Ulteriore varietà del calcedonio, la pietra di Crisoprasio presenta un colore tendente al verde-mela, che può variare anche su sfumature più scure, grazie alla presenza naturale del nichel. È piuttosto raro, e il suo colore così unico rende questa gemma tra le più costose e più ricercate fra tutte le pietre dure. È molto utilizzata a scopo ornamentale, dove il taglio più usato è quello a cabochon, ovvero quel taglio dal quale si ricava una gemma senza sfaccettature a forma ovale tondeggiante. Il nome, derivante dal greco “chrysòprasos”, vuol dire letteralmente porro d’oro, forse a causa delle sue macchie dorate o forse perché ritenuta, in antichità, preziosa come l’oro. Gli stessi antichi, la soprannominarono la pietra dell’invisibilità, perché, se messa vicina a fonti di calore, a causa della presenza di nichel, scolorisce e inaridisce, ma in ambiente umido riprende subito il colore originario. Sul nostro sito, il Crisoprasio è disponibile in sfere o rettangoli, in tre diverse grandezze, tutte nelle splendide sfumature del verde-mela!